Esposizione e Fotosintesi

POSIZIONAMENTO IDEALE E STAGIONALE

L’esposizione ai fattori climatici, per le piante, rappresenta il fondamentale coronamento di una buona messa a dimora.

Fave in vaso in terrazzo per favorire esposizione e fotosintesi
Fave in vaso su terrazzo al quinto piano con luce tutto il giorno, crescono rigogliose con ottima produzione

L’orto deve essere ben irradiato dal sole e dalla luce, seppure in alcuni casi ha parti più calde esposte a sud/est/ovest ed altre fresche a nord/est/ovest. Tutte le orticole hanno bisogno di luce e calore, hanno bisogno di aria non stagnante, e non gradiscono il fastidioso vento. Ci sono però piante come le termofile (ad esempio fagioli, pomodori, meloni, melanzane e zucchine), che gradiscono un clima temperato caldo ed altre (ad esempio le lattughe, i piselli, i finocchi, cavoli e gli spinaci), che vegetano bene con temperature fresche e soffrono il caldo. Tutte però hanno anche temperature minime e massime con le quali entrano in sofferenza, non legano più frutti e fermano la loro crescita.

Nelle Schede degli Ortaggi sono riportate le loro temperature preferite ed in base a queste il periodo di impianto. La messa a dimora nell’orto deve tenere sempre presente tali esigenze per posizionare nel punto più corretto ogni pianta in funzione delle sue esigenze e del periodo in cui si piantano; quindi le piante amanti del caldo vanno esposte verso sud, le amanti del fresco verso nord, con una precisazione, che anche le lattughe o gli ortaggi che gradiscono temperature miti, nel mese di febbraio/marzo si possono posizionare, ovviamente anche a sud, mentre da fine aprile è preferibile allocarle a nord, e comunque in posizioni più fresche o semi ombreggiate da altri ortaggi che invece amano il caldo.

 

LUCE E CLOROFILLA
Senza di loro non esisterebbe vita sulla Terra. La Fotosintesi è quel processo che grazie alla luce, trasforma acqua e anidride carbonica in zucchero (glucosio) e ossigeno che insieme alla linfa proveniente dalle radici consentono alla pianta di nutrirsi e crescere.

Girasole e api in cerca di nettare
La luce è fondamentale nel processo di fotosintesi, i girasoli ne sanno qualcosa

La luce del sole colpisce le foglie, che l’assorbono tramite la verde clorofilla e possono svilupparsi, dare frutti e riprodursi. Più luce, maggiore fotosintesi che l’ortolano ed ancor più l’ortolano naturale, deve tenere sempre ben presente e favorire. Il Sole irradia luce dal cielo, i minerali provengono con la linfa dal terreno, mentre l’acqua necessaria alle orticole proviene dalla pioggia e dalla annaffiature e l’anidride carbonica? Si trova nell’aria ma proviene principalmente tramite la concimazione carbonica che è citata nel prossimo paragrafo.

 

LA CONCIMAZIONE CARBONICA

La disponibilità di anidride carbonica (CO2), componente essenziale della fotosintesi clorofilliana, rende più forti, sane e produttive le orticole.

I terreni fertili sono ricchi di anidride carbonica
Dalla degradazione della sostanza organica nel terreno si genera anidride carbonica, componente essenziale per la fotosintesi

Essa si trova in minor parte nell’aria ed in maggior parte proviene dai terreni fertili e ricchi di sostanza organica, poiché è dalla degradazione di questa che si genera. Senza questo invisibile gas che sale dalla terra che avvolge la pianta e permea le foglie, gli ortaggi crescerebbero male e spesso si ammalerebbero. Favorire naturalmente la generazione di CO2; ecco un altro motivo per cui, nell’orto dobbiamo pacciamare bene il terreno con sostanza organica di diversa consistenza, da fine a più grandicella, ed evitare che si formi una crosta superficiale che impedirebbe all’anidride carbonica di salire dal terreno. Le orticole basse con foglie vicine al terreno sono quelle che più si avvantaggiano della concimazione carbonica del suolo.

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