Il Terreno

Il terreno è mediamente composto per lo più da materiale minerale derivato dalle rocce (circa il 50/60%), da una parte minore di sostanza organica (2/5%) che si trova nel primo strato, per il resto da acqua e aria.

L'esempio di un terreno agricolo
Il terreno è l'insieme di rocce, sostanza organica, aria e acqua

Tali componenti variano in funzione del tipo di suolo e della sua tessitura (sotto riportata). Il terreno migliore e più produttivo, detto di medio impasto o franco, è un suolo che non ha pietre, con una percentuale di sabbia di circa il 40/50%, una parte di limo e argilla più o meno equivalente ed un 3/5% di sostanza organica.
In agricoltura naturale la fertilità del terreno, se ben condotto, nel tempo migliora da se sempre più, anche se la qualità del suolo di partenza è importante per accelerarne la capacità produttiva, quindi la conoscenza e importanza della struttura e composizione del terreno, a meno di casi estremi, come terreni pietrosi e ghiaiosi o con forte acidità o basicità, è meno rilevante che nell’agricoltura chimica. Coltivare bene la terra con l'orto sinergico naturale, dopo due anni, la rende già mediamente fertile e bilanciata, per cui le orticole, salvo estremi climatici e casi particolari, avranno tutti i nutrienti necessari. Pertanto, la forte carenza o notevole malassorbimento delle sostanze del terreno è molto rara. Si riportano comunque, nel seguito, le principali componenti e caratteristiche del suolo:

TESSITURA (Tabella Sintetica dei Terreni)

E’ la costituzione fisica del terreno, ovvero la suddivisione percentuale delle Un esempio di composizione del terrenoparticelle che compongono il terreno in funzione della loro grandezza, suddivise in scheletro (pietre e ghiaia), sabbia, limo e argilla. La tessitura ha notevole impatto sulla vita terricola e condiziona la circolazione di aria e acqua nel suolo. Le dimensioni crescono a partire dall’argilla, le cui parti sono piccolissime, poi crescendo viene il limo, la sabbia fine, la sabbia grossa, la ghiaia e le pietre.

SOSTANZA ORGANICA E HUMUS

Esempio di composizione del terrenoE’ per la vita terricola l’equivalente del cibo per gli uomini, la sua qualità e adeguata quantità è fondamentale per la salute animale e vegetale della terra. L’humus è sostanza organica perfettamente matura, ideale per nutrire il suolo, migliorare le sue caratteristiche e favorisce una salutare e produttiva crescita delle piante. Senza sostanza organica anche i nutrienti minerali del terreno non sono metabolizzabili dalle orticole che quindi stentano a crescere.

Andare nel bosco in autunno, vedere le foglie che cadono o i funghi che nascono, i rami spezzati ed i tronchi morti, fa intuire facilmente il ciclo di reintegro naturale della sostanza organica, ma nei prati, molti anni fa, mi chiesi come potesse avvenire? Poi guardando l’erba che d’estate seccava, gli steli dei semi delle cicorie e di altre piante prative che cadevano a terra capii.

Ho amici, ortolani per autoconsumo su terra nuda, che considerano tale elemento nel terreno come scontato, (quando non lo è), e utilizzano per questo solo letame, il quale reintegra provvisoriamente la sostanza organica, ma in quantità’, per la vita terricola può essere una medicina che stronca, inoltre si esaurisce e sono costretti periodicamente a re-immetterlo con spreco di fatica, di tempo e per chi lo acquista, di denaro. Anche il pacciame va reintegrato, ma già i residui stessi delle orticole, e ciò che abbiamo intorno, a portata di mano, è in genere sufficiente per un orto di medie dimensioni.

IL PH
E’ il grado di acidità o basicità che influisce sulla disponibilità dei nutrienti nel suolo e sulla vita microbica.
Il pH può essere misurato con valori da 0 a 14, ma difficilmente si incontrano terreni sotto 4 o superiori a 9. I Terreni da 4 a 6,6 sono via via più acidi man mano che il numero diventa minore, da 6,7 a 7,2 sono neutri, da 7,2 a 9 sono più alcalini, via, via che il numero cresce. Per misurare il pH si può acquistare un pH-metro dal costo contenuto o utilizzare una cartina al tornasole. La gran parte degli ortaggi predilige il suolo neutro.

MICROFLORA E MICROFAUNA

Un lombrico nel terreno
Insetti, lombrichi, vermi sono preziosi collaboratori per l’ortolano

E’ incredibile come in pochi grammi di fertile suolo ci siano milioni di microrganismi, funghi e alghe. Ma i nostri occhi riescono a vedere solo pochissimi vermi, insetti e molluschi che lo abitano; sono loro i veri professionisti che lavorano insieme alle radici delle piante il suolo e rendono disponibili i nutrienti alle piante e le fanno crescere robuste e sane. Essi sono i più preziosi collaboratori dell’ortolano, gli infaticabili lavoratori della terra e vanno trattati bene, con i guanti. Più un terreno è vitale, tanto più è fertile; più è povero di vita, tanto meno è produttivo e sterile.

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